Sono nata 52 anni fa in un piccolo paese della provincia di Cuneo. Dal 1986 abito a Torino.
Sono laureata in Lettere.
Amo i gatti.
Scrivo poesie, racconti, romanzi.
Il racconto “I giochi fra le case popolari” ha vinto il primo premio del concorso “Scrivere le Olimpiadi” indetto dal Premio Grinzane Cavour e La Stampa in occasione delle Olimpiadi invernali di Torino.
La poesia “Poco più di niente” ha vinto il concorso di poesia di alto impegno civile e sociale intitolato al generale Carlo Alberto dalla Chiesa, a Chivasso.
Altre poesie e racconti hanno ricevuto premi e segnalazioni in vari concorsi.
Nel 2007 ho pubblicato il libro di poesie La Casa della Poeta presso Neos Edizioni. La poesia che dà il titolo a questa raccolta è stata recitata nella performance “Matte d’arte” che ha avuto luogo a Villa5, ex ospedale psichiatrico di Collegno, il 25 settembre 2004.
Ho partecipato ad altre iniziative di Villa5, Casa dell’arte delle donne, con produzioni e laboratori.
A maggio 2008 è uscito il libro per bambini Piazza Pizza con le illustrazioni di Rosetta Avalle.
Nel corso del 2008 e del 2009 con l’amica percussionista Regula Wagner ho allestito la performance poetico-politica “Ri-percussioni” che è stata rappresentata a Villa5, a Spazzi e durante il Festival Internazionale di Poesia di Genova.
Nel 2009 ho pubblicato il romanzo La sbadante sempre con Neos Edizioni.
Il racconto “Un siciliano a Torino” è apparso nella raccolta C’era una volta il Settecento, Neos Edizioni, 2009.
Nel 2005 ho pubblicato la raccolta Poesie per l’utero con la mia casa editrice La macchina per Scrivere. E’ una microscopica casa editrice che ha sede legale e operativa nella cucina del mio appartamento.
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“La sbadante” mi è piaciuto molto. E’ una storia nella quale ti senti partecipe… Un linguaggio scelto ed usato con maestria, un grande esempio di espressività (ed anche di coraggio).
Un duello psicologico tra la voce dell’istinto umano e tra il senso della solidarietà, la generosità d’animo e la buona educazione…
Complimenti sinceri, Marisa.
Eva
Grazie, Eva. In poche righe hai riassunto alla perfezione il senso del romanzo…
Grazie alla Marisa poeta,
ho imparato a leggere (perchè la lettura deve essere particolarmente attenta e curata, adeguata all’oggetto), ho iniziato ad apprezzare ed infine sono riuscita ad entrare in sintonia con la poesia.Questo grazie alla straordinaria capacità di Marisa di saper legare un genere per me tanto “criptico”, come la poesia, ad una vena ironico-realistica indubbiamente notevole.
Marisa è veramente, genuinamente così!!
Cara Susanna, ciò che scrivi mi rende felice!
Le tue poesie mi smuovono dentro
il libro “la casa della poeta” è un opera staordinaria
in particolare la poesia “Novembre”
e tu sai il perchè ; )
Ti voglio bene
Martina.
ciao ragazza del Roero
mi piace come scrivi,
perchè non provi a scrivere un giallo?
Secondo me ti viene proprio bene, magari tema lesbico.
Bacio Letizia
Navigando fra le onde del web mi sono piacevolmente incagliato in questo bel blog.
Scrivo per passione con lo pseudonimo di Josè Pascal (figlio del fu Mattia Pascal e Ederì Buendìa discendente del grande colonnello Aureliano Buendía).
Ti invito a visitare la mia scatola ed eventualmente collaborare.
Se un giorno vorrai una lettera mi invierai a inparolesemplici@gmail.com
buona vita e a presto spero