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Archive for settembre 2010

Hator

Hator dorme sul divano

E così anche la grande Hator se n’è andata. Rimane una piccola tomba nella valle Pellice in un giardino di erba, margherite, edera, more e melograni; una pietra, un piccolo masso, a segnare il luogo dove riposa una gatta tribolata che non aveva paura di niente e di nessuno.

Ciao grande Hator, gattona simpatica, umana, fabbrica incessante di fusa; ciao piccola anima che corri libera nei cieli, ti ho amata tanto anche se mi hai vomitato nelle scarpe. Eri malata, vomitavi dappertutto, e io pulivo, e cucinavo, e ti davo le medicine… e così, sbuffando, ho preso ad amarti sempre di più. Sempre di più. Mi manchi tanto ma sono felice nel pensarti libera.

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