Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘E. A. Poe’ Category

Edgar su una panchina
a Baltimora in delirio
ubriaco disfatto dall’orrore.
Edgar fratello mio
cuore marcio di dolore
per tutte le cose che
ti stanno distruggendo
la tubercolosi le malattie
la povertà la miseria
l’alcol la droga.
Edgar fratello mio
siamo dei sopravvissuti
e i nostri mali non hanno inizio né fine:
ogni giorno attraverso con te
abissi di orrore
e il cappio e il coltello
e la lama e il vuoto
sono le nostre consolazioni.
Edgar è venuta la polmonite
si sono portati via i polmoni
il cuore e le interiora pulsanti di sangue
ma tutti gli incubi dell’inferno
sono poca cosa
rispetto all’oppressione che sentiamo
nell’anima nostra.
E noi volevamo soltanto amare
soltanto amare, amare, amare.

Read Full Post »